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L'Italia è più forte di chi scommette solo sui fallimenti

Domenica 4 Dicembre 2016

Approvate il testo della legge costituzionale concernente

"disposizioni per

il superamento del bicameralismo paritario,

la riduzione del numero dei parlamentari,

il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni,

la soppressione del CNEL

e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione"


approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.88 del 15 Aprile 2016

11 motivi per un si

  1. Superare il bicameralismo perfetto

  2. Ridurre i costi della politica

  3. Tagliare circa 210 posti da Senatore più vitalizi

  4. Ampliare la partecipazione diretta dei cittadini

  5. Riequilibrare le competenze tra Stato e Regioni

  6. E' una riforma legittima votata più volte

  7. La sovranità popolare è garantita

  8. Permette di avere leggi in tempi più rapidi

  9. E' una riforma ... non un salto nel vuoto

  10. E' stata più volte votata dai parlamentari

  11. Cosa è l'equilibrio ... l'impossibilità a governare?

11 motivi per un no

  1. Non supera il bicameralismo perfetto

  2. Non riduce i costi della politica

  3. Non creiamo oltre 200 disoccupati (gli ex Senatori)

  4. Non amplia la partecipazione diretta dei cittadini

  5. Non riequilibra le competenze tra Stato e Regioni

  6. Non è una riforma legittima

  7. Non garantisce la sovranità popolare

  8. Non produce semplificazioni

  9. Non è una riforma innovativa, chiara e comprensibile

  10. Non è frutto della volontà autonoma del Parlamento

  11. Non garantisce l'equilibrio tra i poteri costituzionali

IO non sono più giovanissimo ed ancora ben mi ricordo della bicamerale del 1997 che Wikipedia correttamente chiama Bicamerale D'Alema.

Ma cosa proponeva la Bicamerale D'Alema?

In estrema sintesi ... il superamento del bicameralismo perfetto con una sola camera politica e con un Primo Ministro indicato dai cittadini.

Senza tanti contrappesi e tante riletture ...

Questo referendum segna il "bivio per chi dice SI e che vuole cambiare, e per chi dice NO e rimanere nella palude ...",

E se non si cambia ora ... non lo si farà più in quanto il Senato giustificherà la sua esistenza con il voto popolare del referendum stesso.





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